L’integrazione di colina svolge un ruolo fondamentale nella nutrizione del pollame, supportando la salute del fegato, la struttura cellulare e il metabolismo dei grassi. Sebbene i suoi benefici siano ben noti, è in corso un dibattito sulla sua necessità nell’alimentazione del pollame. Alcuni produttori includono la colina nella maggior parte delle formulazioni, mentre altri preferiscono un uso selettivo, spesso considerando alternative come la metionina o la betaina. Inoltre, la potenziale sostituzione della colina sintetica con fonti erboristiche o naturali è un argomento emergente nel settore.
Questo articolo mira a chiarire il significato dell’integrazione di colina ed esplorare le sue migliori fonti per la nutrizione del pollame.
Perché è necessaria l’integrazione di colina?
La colina è fondamentale per ottimizzare l’alimentazione del pollame, soprattutto quando le fonti alimentari non soddisfano i requisiti nutrizionali. I polli da carne richiedono almeno 1.200 mg/kg di colina nel loro mangime, mentre le galline ovaiole ne necessitano circa 1.100 mg/kg.
Le fonti naturali di colina includono mais, grano e soia. Tra questi, il grano e la soia forniscono livelli di colina più elevati rispetto al mais. Pertanto, le formulazioni di mangimi basate principalmente su mais e soia spesso richiedono un’integrazione aggiuntiva di colina. Tuttavia, le variazioni dietetiche e la biodisponibilità devono essere prese in considerazione quando si determina il tasso di inclusione ottimale. Ad esempio, mentre la colza ha un contenuto di colina più elevato rispetto alla soia, la sua biodisponibilità è significativamente inferiore.
Diversi fattori influenzano il fabbisogno di colina di un uccello, tra cui l’età, la razza e l’assunzione di cibo. Nelle galline ovaiole, anche la dimensione dell’uovo gioca un ruolo, poiché la colina è un componente chiave del tuorlo.
Funzioni chiave della colina nel pollame
La colina è un nutriente fondamentale coinvolto in diverse funzioni fisiologiche:
Struttura cellulare: come componente dei fosfolipidi, la colina supporta l’integrità della membrana cellulare.
Supporto del sistema nervoso: funge da precursore dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore cruciale per la funzione nervosa.
Salute del fegato e metabolismo dei grassi: la colina svolge un ruolo nella formazione di lipoproteine a bassissima densità (VLDL), facilitando il trasporto dei grassi dal fegato e prevenendo l’accumulo di grasso. Inoltre, inibisce la sintesi degli acidi grassi regolando l’espressione genica, riducendo la deposizione complessiva di grasso.
Impatto della colina sulle prestazioni del pollame
La ricerca evidenzia l’importanza di un’adeguata integrazione di colina. Gli studi dimostrano che i pulcini che ricevono fino a 520 mg/kg di colina nella loro dieta mostrano una crescita superiore rispetto a quelli con livelli inferiori. Allo stesso modo, le galline ovaiole beneficiano della colina in quanto supporta la sintesi della lecitina, un fosfolipide cruciale nei tuorli d’uovo.
La carenza di colina può portare a gravi problemi di salute, tra cui la sindrome del fegato grasso, la riduzione dei tassi di crescita e deformità scheletriche come la perosi, in particolare negli uccelli più giovani.
Le fonti erboristiche di colina possono sostituire la colina sintetica?
Il cloruro di colina sintetico è stato ampiamente utilizzato nella nutrizione del pollame per decenni. Tuttavia, la sua elevata igroscopicità, la potenziale ossidazione delle vitamine nel mangime e le proprietà corrosive hanno spinto alla ricerca di alternative.
Le fonti erboristiche di colina derivate da estratti di piante e miscele di erbe specifiche hanno guadagnato attenzione come sostituti validi. Gli studi suggeriscono che le formulazioni erboristiche non solo imitano la funzione della colina, ma forniscono anche ulteriori benefici come l’epatoprotezione, il miglioramento delle prestazioni e una migliore qualità della carcassa. I fitocostituenti nella colina erboristica possono modulare i geni del fegato responsabili del metabolismo dei grassi e della lipogenesi, ottimizzando l’utilizzo dell’energia.
La ricerca indica che l’integrazione di colina erboristica a 0,350–0,500 kg per tonnellata di mangime può sostituire efficacemente 1 kg di cloruro di colina sintetico (60%) nelle diete dei polli da carne.
Conclusione
La colina è un nutriente essenziale nell’alimentazione del pollame, che supporta la funzione epatica, la crescita e la produzione di uova. Mentre la colina sintetica è stata lo standard per anni, le alternative naturali si stanno dimostrando efficaci e vantaggiose. Mentre l’industria si muove verso soluzioni sostenibili, la colina erboristica presenta un’alternativa promettente, garantendo una salute e prestazioni ottimali del pollame riducendo al contempo la dipendenza da additivi sintetici.
Kolin Plus: un’alternativa più ecologica al cloruro di colina
Kolin Plus, una fonte di colina erboristica fitogenica, offre un supporto completo al pollame promuovendo la salute del fegato, migliorando il metabolismo dei grassi e rafforzando l’integrità cellulare. I suoi componenti bioattivi a base vegetale non solo soddisfano i ruoli essenziali della colina, ma forniscono anche ulteriori benefici epatoprotettivi e antiossidanti. Migliorando l’utilizzo dei nutrienti, le prestazioni di crescita e la vitalità complessiva degli uccelli, Kolin Plus contribuisce a stormi più sani e a una produttività costante. La sua origine naturale si allinea anche con lo spostamento del settore verso una produzione di pollame sostenibile e priva di residui.


